Switch in 24 ore: cosa cambia dal 2026 per il mercato elettrico
Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore lo switch in 24 ore nel mercato elettrico, una misura prevista dalla normativa europea e resa obbligatoria anche in Italia. ARERA aveva valutato di introdurla già nel 2025, ma il processo di consultazione si è chiuso con la conferma definitiva della scadenza: dal prossimo anno il cambio di fornitore sarà molto più rapido e vincolante.
Molti operatori hanno iniziato a prepararsi per gestire questa novità regolatoria. Non è un semplice dettaglio tecnico: lo switch rapido impatta su procedure interne, sistemi CRM, forecast e relazioni con i clienti. Sarà un banco di prova soprattutto per reseller e trader che vogliono dimostrare solidità e capacità organizzativa.
Settlement: perché non è la parte più critica. Il settlement non rappresenta il vero nodo del cambiamento. Per i POD quartorari, l’energia elettrica prelevata viene misurata su base quart’oraria quindi attribuita al fornitore competente sulla base della data di switch. Per i POD non quartorari, verrà effettuata dal distributore la lettura del gruppo di misura nella data di switch per la corretta attribuzione del prelievo.
Forecast e anagrafiche: la vera sfida per gli operatori. Il punto più delicato riguarda il forecast nel mercato elettrico. Con la possibilità di switch giornalieri, le società dovranno aggiornare continuamente le anagrafiche RCU per la corretta definizione del forecast di prelievo dei propri clienti. Questo significa lavorare con dati dinamici e in costante aggiornamento. Per chi opera come reseller o punta a diventare trader strutturato, si tratta di un passaggio chiave: senza processi solidi e strumenti evoluti, gli errori previsionali e i rischi di sbilanciamento aumentano.
Impatti operativi e organizzativi. Non tutte le società promuoveranno l’utilizzo dello switch inframese, è probabile che molti operatori tenderanno a far coincidere l’avvio della fornitura ad inizio mese per limitare le complicazioni nella fatturazione e nella gestione contrattuale. Tuttavia, la disponibilità dello switch in 24 ore modificherà inevitabilmente le aspettative dei clienti. Le aziende dovranno essere pronte a rispondere in tempi rapidi, e questo richiederà un cambio di mentalità oltre che di processi.
Switch 24 ore: obbligo o opportunità? Lo switch in 24 ore dal 2026 non è solo un adempimento tecnico, ma un cambio di paradigma per il settore energia. Rende il mercato più veloce, trasparente e competitivo. Per i reseller che vogliono crescere come trader, è l’occasione per dimostrare professionalità e differenziarsi, investendo in digitalizzazione, procedure robuste e capacità di gestione del rischio.
Feniks supporta i professionisti dell’energia nell’affrontare questa transizione, trasformando un obbligo normativo in un vantaggio competitivo. Prepararsi ora significa arrivare pronti a un mercato che premierà gli operatori più flessibili.